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Come e dove visitarli

Parchi e Riserve Naturali
Parco Regionale della Maremma

Da Principina a Mare passando per la foce del fiume Ombrone fino a Talamone, lungo 25 km di costa nella magica Toscana, si estende il Parco della Maremma, con una superficie totale dell’area protetta di 8.902 Ha. oltre ad un area contigua pari ad Ha. 9.097, costituito da una catena di colline che discende verso il mare con spiagge sabbiose e scogliere, circondata da paludi, pinete, campi coltivati e pascoli. Il Parco della Maremma è stato istituito nel 1975, secondo Parco Regionale istituito in Italia e il settimo in generale.

Al Km 166 dell’Aurelia (SS1) si trova lo svincolo per Alberese – Parco Naturale della Maremma. Proseguendo per alcuni chilometri sulla strada che attraversa una suggestiva campagna si raggiunge in poco tempo la piccola frazione di Alberese dove si trova il Centro Visite del Parco. Il Centro visite di Talamone, si trova nell’omonima località raggiungibile seguendo le indicazioni sull’Aurelia (SS1). Stazione più vicina, Grosseto.

Il Parco ha numerosi itinerari aperti tutto l’anno e con diverse opzioni e possibilità.
Centro visite Alberese – Via Bersagliere, 7/9 – Alberese (Gr). Aperto dalle 8,30 alle 14,00.
Tel. +39 0564.393238 – E-mail: centrovisite@parco-maremma.it.
Direzione: Via Bersagliere, 7/9 – Alberese (Gr). E-mail: info@parco-maremma.it
https://www.parco-maremma.it/

Riserva Regionale Palude della Diaccia Botrona

Arrivati a Castiglione della Pescaia, tramite la Strada Provinciale 3 del Padule o la Strada Statale 322 delle Collacchie, si deve raggiungere il ponte Giorgini che attraversa il fiume Bruna. Qui si volta a sinistra (destra per chi viene da Marina di Grosseto) e percorrendo la strada parallela al fiume si giunge all’area di parcheggio prospiciente la cosiddetta Casa Rossa ( Casa Ximenes ). Si può accedere alla Diaccia Botrona anche entrando dal lato Ovest, si imbocca la Strada Provinciale 3 del Padule in direzione Grosseto, a circa 6-7 Km da Castiglione si trova un piccolo agglomerato di case chiamato Ponti di Badia, qui bisogna girare sulla destra, attraversare il ponte e percorrere la strada sterrata fino a raggiungere le paludi della Diaccia Botrona. Lasciata l’auto e proseguendo lungo il sentiero principale, si arriva all’Isola Clodia, mentre girando a destra si può camminare sull’argine del Canale Collettore che costeggia tutta la vasta zona umida lungo il lato Ovest.

È possibile visitare a piedi la Riserva tutto l’anno. In estate anche in barchino a piccoli gruppi.

Periodo Estivo: 15/06 al 15/09: escursioni giornaliere in barchino su prenotazione (escluso il lunedì) partenze previste per le ore 17:00 e ore 18:30.

Museo Casa Rossa Ximenes e Centro Visita: Via Casa Rossa Ximenes, 58043, Castiglione della Pescaia (GR). Chiuso lunedì, orari feriali 15-19. Domenica 10-13 e 15-20.

Per informazioni e prenotazioni contattare: Cell.: + 39. 389. 0031369 e +39. 348. 7743201
E-mail.: info@maremma-online.it. Sito web: http://www.maremma-online.it/index.html

Riserva Naturale e Oasi WWF Laguna di Orbetello

L’Oasi della Laguna di Orbetello si trova in Toscana, lungo la costa tirrenica nel comune di Orbetello (GR). Stazione ferroviaria di Albinia od Orbetello. Per il Casale della Giannella (Centro Educazione Ambientale “A. Peccei”) usciti dalla s.s. 1 Aurelia, indicazioni per P.S. Stefano- Orbetello, si percorre la Giannella fino al Km 4.
Ingresso dell’Oasi: SS Aurelia km 148.300, Località Ceriolo III° – Albinia – Orbetello (Gr).

L’Oasi si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT51A0026) nel Comune di Orbetello (Gr). È anche una Zona di Protezione Speciale (ZPS IT51A0026) e zona RAMSAR. L’area dell’Oasi, che comprende anche la Riserva Naturale dello Stato ed il fondo chiuso, è di 1.000 ettari. L’Oasi WWF di Orbetello è la più importante laguna del Tirreno: qui è possibile avvistare migliaia di uccelli migratori.

L’Oasi di Orbetello è aperta dal 1° settembre al 1° maggio. Le visite sono libere, con partenza da Loc. Ceriolo, sabato e domenica dalle ore 9:30 alle 13:30. Chiusura 15:30.
Per visite guidate, (gruppi e scolaresche) è necessario concordare preventivamente.
Nei mesi di luglio e agosto è possibile comunque visitare l’Oasi, ma solo su prenotazione, il martedì ed il sabato, alle ore 17:30.

Il Bosco di Patanella al quale si accede da un altro ingresso, lungo l’Aurelia, uscita Patanella, è visitabile tutti i giorni dalle ore 10 al tramonto. Obbligo di guida WWF per gruppi di oltre 10 persone, su prenotazione.

Telefono: 0564/898829 – E-mail: oasiorbetello@wwf.it

https://www.wwf.it/oasi/toscana/laguna_di_orbetello/?

Orti Bottagone Oasi WWF

L’Oasi si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT5160010) nel Comune di Piombino (Li). Ingresso Oasi si trova sulla Strada Prov. 40 Geodetica, km 6,700 – Loc. Torre del Sale, 57025 Piombino (Li). Stazione più vicina: Piombino.

1 giugno – 30 settembre: L’orario di apertura al pubblico sarà tutti i martedì, giovedì e le domeniche dalle 17:00 alle 19:30 visita “Animali al tramonto” (la prenotazione è obbligatoria). In alcuni giorni infrasettimanali è prevista l’apericena in oasi (per info contattare la direzione).

Da 1 ottobre al 31 maggio l’orario di apertura al pubblico sarà sabato e domenica su prenotazione, alle 10,00 e 14,30.

Visite guidate estive in luglio e agosto, solo su prenotazione.

Cell. 389/9578763  e 328/1937095 – E-mail: ortibottagone@wwf.it

https://www.wwf.it/oasi/toscana/padule_orti_bottagone/?

Riserva naturale Duna Feniglia

Riserva Naturale Duna Feniglia, area protetta della Maremma che separa la laguna di Orbetello dal mare, un meraviglioso e imperdibile scenario naturale.

Un paio di chilometri prima di entrare a Porto Ercole  seguite le indicazione per la spiaggia della Feniglia, lasciate la macchina nei parcheggi e proseguite a piedi o in bicicletta (si possono noleggiare anche sul posto). L’accesso alla Riserva Naturale Duna Feniglia è libero, si tratta di una duna lunga 6/7 chilometri per una superficie di 474 ettari che separa il mare aperto dalla laguna di levante di Orbetello e collega l’Argentario con Ansedonia. È una vera oasi per chi ama la natura, si cammina immersi nel silenzio, avvolti dai profumi intensi della pineta, ambiente ideale per passeggiate a piedi ed in bicicletta in mezzo al verde. Anche nelle giornate più calde l’ombra dei pini vi regala una piacevole frescura. Ad intervalli regolari si aprono i sentieri che conducono direttamente sulla spiaggia. Luogo molto indicato anche per fare sport, totalmente pianeggiate e dotato di un percorso con attrezzi ginnici in legno.

Lungo il sentiero principale troverete anche la stele in memoria del Caravaggio, sembra infatti che nel 1609 il celebre pittore fu trovato moribondo su questa spiaggia, per poi morire subito dopo nell’ospedale di Porto Ercole.

Nella parte che sia affaccia sulla laguna ci sono i capanni per l’osservazione ornitologica, un sentiero natura per non vedenti con corrimano e postazioni olfattive e tattili.

La vegetazione è composta da pini marittimi, pini domestici, sughere, lecci, gigli marini, ginepri ed arbusti della macchia mediterranea. Per quanto riguarda la flora protagonisti assoluti sono i numerosi daini che vivono in totale libertà, troviamo inoltre alcuni cinghiali, volpi, tassi, donnole e puzzole; l’avifauna infine conta numerosissime specie.

Seguite le indicazioni per Porto Ercole e circa 2 chilometri prima di entrare in paese, sulla sinistra prendete la strada per la spiaggia della Feniglia, lasciate l’auto nei parcheggi e proseguite per circa 200 metri fino a trovare sulla sinistra il sentiero che vi conduce all’entrata della Riserva.

L’ingresso è libero e come detto potrete entrare a piedi ed in bicicletta.

Link al sito

Riserva regionale Porto Conte

Un patrimonio ambientale unico. Il parco regionale di Porto Conte, istituito nel 1999, si estende su cinquemila ettari di costa ed entroterra di Alghero. Il territorio, in gran parte pianeggiante, confina col mare per 60 chilometri: spiagge sabbiose si alternano a falesie a strapiombo. Il limite meridionale è la laguna del Calich, ‘polmone’ di varie specie animali. A nord ci sono monte Doglia e baia di Porto Conte. Al suo interno include gli scenari spettacolari delle punte Giglio e Cristallo, di Porticciolo e Cala Viola, le grotte di Capo Caccia e la foresta Le Prigionette, un tempo detta ‘dell’Arca di Noè’ perché vi sono stati introdotti, tra gli altri, daini, cavallini della Giara e asinelli bianchi.

Link al sito

Azienda Speciale Parco di Porto Conte

Sede legale: Casa Gioiosa
Loc. Tramariglio SP. 55 N. 44
07041 Alghero (SS)

Tel. (+39) 079 945005
Fax (+39) 079 946507

E-mail: info@parcodiportoconte.it
E-mail Ufficio Protocollo: protocollo@parcodiportoconte.it

Parco Nazionale Arcipelago Toscano – Isola di Capraia

Isola di Capraia
Capraia è per estensione la terza isola dell’Arcipelago con  una superficie di 19,3 kmq. E’ fra le realtà insulari più marittime, trovandosi a ben 54 km dalla costa continentale situata ad est. A circa 40 km a NN-E si trova Gorgona e all’incirca alla stessa distanza ma a sud è situata l’Elba. L’isola forma un comune autonomo nella provincia di Livorno con una popolazione di circa 300 abitanti. Due sono i centri abitati che si affacciano sulla più vasta insenatura isolana esposta ad est: il nucleo del porto, semplice e graziosa frazione marinara, ed il paese, borgo più antico a ridosso del forte di San Giorgio. Il paese presenta le tipiche case fortezza ed è collegato al porto dall’unica strada asfaltata lunga circa 800 metri. Frequentata dai più antichi navigatori e sede di un insediamento residenziale romano, Capraia è stata anche oggetto di incursioni da parte dei pirati saraceni e turchi. La storia moderna ha invece visto lo sviluppo di una colonia penale agricola, attiva dalla seconda metà del XIX secolo fino al 1986, che occupava la porzione settentrionale isolana.

Natura: Capraia presenta una forma allungata simile a quella del Giglio, risultando però leggermente più piccola. Il suo territorio è prevalentemente montuoso con una dorsale di rilievi che corre per tutta la lunghezza dell’isola e culmina col Monte Castello a 445 m slm. L’isola rappresenta l’unica struttura di origine vulcanica dell’Arcipelago formatasi sui flutti circa nove milioni di anni fa in seguito alla nascita di un cono eruttivo successivamente fratturatosi con lo sprofondamento della parte occidentale. Quello che oggi rimane è solo una scheggia della più antica struttura magmatica. Floristicamente l’isola è un vero e proprio laboratorio naturale: delle oltre 650 specie vegetali censite, quasi il 3% è endemico. Tra gli esempi più significativi sono la Linaria capraria, la borragine nana e la centaurea di Capraia, fiordaliso dal chiaro fogliame e dalla bella fioritura. Per quanto riguarda la fauna, a parte il muflone inserito recentemente dall’uomo, e i più piccoli e timidi conigli selvatici, non vi sono vistose presenze.  Tra i rettili bisogna segnalare la presenza del biacco, l’unico serpente dell’isola e tra gli anfibi si può incontrare solo la raganella sarda. Ben più importante è la presenza dell’avifauna stanziale e migratrice: tra le specie marine incontriamo i marangoni dal ciuffo, le berte e l’ormai raro gabbiano corso che deve competere con l’assai più numeroso e opportunista gabbiano reale. Tra quelle terrestri notiamo il piccolo venturone corso mentre per i rapaci sono presenti il gheppio, le poiane ed il falco pellegrino. Tra gli alati più vistosi è anche il corvo imperiale. Grande è il numero dei migratori  soprattutto a primavera  presso lo Stagnone, luogo di osservazione privilegiato, coperto dalle spettacolari fioriture di ranuncolo d’acqua. Ricche sono le acque capraiesi, meta degli appassionati di snorkeling e delle immersioni di diving  che si divertono ad osservare le forme di vita marina nascoste nella ricca prateria a posidonia o sulle pareti che sprofondano nel blu con un tripudio di margherite di mare, alghe e spugne. Qui  gli anfratti rocciosi celano le tane delle grandi cernie e poco lontano nuotano saraghi, dentici, orate e ricciole. Non mancano i cetacei: nel mare di Capraia, in pieno Santuario dei Cetacei Pelagos, si possono osservare le maestose balenottere e le evoluzioni delle veloci stenelle.

https://www.islepark.it/visitare-il-parco/capraia

Informazioni, bookshop e prenotazioni su tutte le isole dell’Arcipelago Toscano:

Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano
Telefono: 0565.908231
Email: info@parcoarcipelago.info
Web: www.parcoarcipelago.info
http://www.isoladicapraia.it/

L’Agenzia Viaggi Parco ha sede in Capraia ed è aperta tutto l’anno.
+39 0586905071
+39 3493033411 (cel)
parcocapraia@gmail.com

Agenzia Viaggi Parco
Via Carlo Alberto 42 sede Paese
Via Assunzione 42 sede Porto